preghiere

Francesco: Alcuni già preparavano il Conclave

Gian Guido Vecchi Francesco Costa - Ansa

Le parole del Pontefice durante il recente viaggio in Slovacchia

«Sono ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto». Bratislava, domenica 12 settembre 2021 ore 17,30. Come in ogni viaggio, il primo Papa gesuita della storia si ritaglia un momento per incontrare nella nunziatura i confratelli locali in forma privata. Il colloquio, trascritto dalla Civiltà Cattolica, inizia con la domanda più semplice e importante, visto che si trattava del primo viaggio internazionale del Papa dopo l’operazione al colon di luglio. Francesco è di buon umore, «io davvero non me la sento di fare un discorso ai gesuiti», dice tra le risate, e invita puittosto a fare domande, «ecco le aspetto, buttate il pallone al portiere, dài!». Così un confratello gli chiede: come sta? E Francesco, nella trascrizione della rivista dei gesuiti, risponde tranquillo: «Ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene. Fare quell’intervento chirurgico è stata una decisione che io non volevo prendere: è stato un infermiere a convincermi. Gli infermieri a volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti».

L’ironia di Francesco contro gli oppositori ultraconservatori, e loro il desiderio neppure troppo nascosto di vedere presto un successore, è la stessa che il Papa aveva già mostrato in agosto parlando a Radio Cope, l’emittente della conferenza episcopale spagnola, dopo che il consueto chiacchiericcio romano aveva fatto filtrare la voce di dimissioni imminenti: «Non so davvero da dove abbiano preso che stavo per presentare le mie dimissioni! Dicono che ha fatto scalpore, quando non mi è nemmeno passato per la testa!». Anche in quell’occasione aveva sorriso: «Sono ancora vivo». In Vaticano, del resto, si stanno preparando i prossimi impegni internazionali del pontefice. Dopo Budapest e la Slovacchia, il 34° viaggio del suo pontificato, Francesco ha già programmato un intervento in novembre a Glasgow - parlerà al «Cop26», la conferenza Onu sul clima -, un viaggio a fine anno a Cipro, Grecia e Malta e, si dice l’anno prossimo, un altro a Santiago di Compostela per concludere l’anno giubiulare di San Giacomo. (Corriere della Sera)

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