cronaca

Papa Wojtyla, l'attentato che cambiò la storia

Tiziana Lupi Archivio Ansa

Stasera su Tv2000 lo speciale 'Il proiettile deviato' con Paola Saluzzi

Sono passati ben quarant' anni da quel terribile 13 maggio 1981 in cui papa Giovanni Paolo II rimase vittima dell' attentato del turco Alì Agca in piazza San Pietro ma il ricordo di quei momenti concitati di paura e disperazione è quanto mai vivo in ciascuno di noi. Le immagini del pontefice che abbiamo visto, ferito, accasciarsi sulla papamobile con cui stava passando tra i fedeli sono impresse nella nostra memoria. Le rivedremo ancora una volta, commentate da chi c' era e, a vario titolo, ha vissuto quel drammatico evento da vicino, nello speciale di giovedì 13 maggio 1981, Il proiettile deviato che Tv2000 propone domani alle 21.40. A guidarci tra le ricostruzioni e le testimonianze, sottolineando l' immediata convinzione di Wojtyla di essere stato salvato dalla Misericordia divina e il collegamento tra l' attentato e il terzo segreto di Fatima, sarà Paola Saluzzi. Anche lei, come tanti, ricorda perfettamente quel giorno: «Studiavo al liceo classico e quel pomeriggio ero al telefono con una compagna di classe che non era venuta a scuola perché aveva la febbre. Improvvisamente sentii la voce concitata di sua madre e, subito dopo, lei mi disse: 'Devo andare, hanno sparato al Papa'. E chiuse il telefono» L' incredulità e l' angoscia fecero irruzione nella casa della conduttrice come in quelle di tutto il mondo: «Ero sola a casa perché papà era al lavoro e mamma era uscita. Corsi ad accendere la televisione per capire cosa fosse successo. Allora l' unico modo per tenersi aggiornati erano le edizioni straordinarie dei telegiornali e dei Giornali Radio. Poi tornò mia madre e mi disse solo: 'Dobbiamo pregare'. E non spegnemmo più la tv».

Nello speciale Paola Saluzzi avrà con sé diversi ospiti. Ci saranno, tra gli altri: monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; i giornalisti Gian Franco Svidercoschi e Antonio Preziosi; Luca Buzzonetti, figlio del professor Renato Buzzonetti, medico personale di Giovanni Paolo II che lo soccorse subito dopo l' attentato e l' agente di polizia dell' Ispettorato Vaticano Mario Scipioni. Ascolteremo anche le parole del fotografo Arturo Mari, al fianco di Wojtyla per l' intero pontificato, e di suor Beatrice Priori della Congregazione delle Figlie della Carità. Mari ricorderà di essere stato il primo a riprendere il Papa convalescente al Gemelli dopo l' attentato: «Vedendolo, mi sono uscite le lacrime. Il mirino della macchina era appannato e non so come ho fatto quelle foto». La religiosa, invece, racconterà la devozione attorno alla maglia che Giovanni Paolo II indossava quel giorno e che è conservata nella cappella della Casa Regina Mundi a Roma.

Prima dello speciale, alle 20,50, su Tv2000 (e anche su Inblu2000 e sui social) andrà in onda la recita del Rosario dalla Cappella delle Apparizioni del Santuario di Fatima, presieduta dal cardinale Josè Tolentino de Mendonça: «Ero giovane e non conoscevo la storia del terzo segreto ma ricordo che il riferimento a Fatima fu immediato » riprende la Saluzzi che, memore delle sue reazioni di adolescente alla notizia dell' attentato, cercherà di spiegarne la portata ai giovani di oggi: «Proveremo a far capire loro cosa ha significato l' attentato al Papa che ha cambiato il mondo, che ci ha esortato a non avere paura e a spalancare le porte a Cristo. E li porteremo in quel mondo in cui non c' erano ancora cellulari, pc e internet e abbiamo dovuto aspettare un po' per capire chi fosse Alì Agca. Oggi, dopo pochi secondi, avremmo avuto la sua immagine sul web». (Avvenire)

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